Project ha intrapreso da tempo la strada dell’erogazione dei servizi IT dal proprio datacenter. Questa scelta si è basata sulla consapevolezza che l’evoluzione dell’IT avrebbe intrapreso strade diverse da quelle “tradizionali”.

La necessità di avere servizi di qualità, prontamente disponibili, flessibili ed altamente qualificati si sposava male con i modelli ciclici(*) di gestione dell’IT adottati necessariamente dalla maggior parte delle aziende.

Project ha avuto perciò modo di creare una struttura tecnologica, di persone e di competenze pronte per contribuire all’ evoluzione di ciò che chiamavamo ITaaS ed ora viene identificato con il termine Cloud.

Project appoggia i propri servizi cloud su una infrastruttura costruita con criteri di massima affidabilità, utilizza le tecnologie di riferimento e monitora costantemente quanto di nuovo emerge nel mercato.

La propensione e la storia di Project ci portano a cercare di creare soluzioni personalizzate, cerchiamo di adattare la nostra proposta alle esigenze del cliente e non viceversa: lo accompagniamo lungo tutto il percorso di analisi, progettazione, migrazione e delivery finale del servizio. (*) per modelli ciclici si intende la tendenza tipica delle aziende di rinnovare la propria infrastruttura IT in relazione alle scadenze dei contratti di supporto, delle fiscalità e della obsolescenza.

Questo approccio implica dimensionamenti e strutture rigide, in grado di supportare la crescita preventivata ma poco in grado di adattarsi con flessibilità al mutare degli scenari.

Ogni cliente deve trovare la migliore soluzione per le proprie esigenze: questo non significa che la miglior soluzione in assoluto sia quella “on-premise” oppure quella “on-the-cloud”.

Certamente l’evoluzione degli scenari IT è tale che è necessario analizzare costantemente la propria infrastruttura IT per individuare possibili evoluzioni in una direzione o nell’altra.

Ciò può condurre ad una scelta on-the-cloud può essere riassunta nei seguenti punti: Semplificazione, flessibilità, scalabilità e ubiquità.

L’introduzione di una soluzione Cloud deve portare in azienda una semplificazione dei processi IT: l’azienda deve poter usufruire dei servizi erogati senza farsi carico delle complessità connesse, senza per questo sacrificare il livello di personalizzazione e di aderenza alle effettive necessità aziendali.

Le soluzioni Cloud sono flessibili e scalabili: hanno pertanto la capacità di adattarsi velocemente al mutare delle esigenze, mentre le soluzioni On-premise hanno tipicamente processi di adattamento più onerosi e complessi.

Le soluzioni Cloud devono garantire l’erogazione del servizio presso le sedi aziendali coinvolte nel progetto, e devono nel contempo tenere in grande considerazione l’utenza mobile.

Pertanto l’ubiquità nell’ erogazione e fruizione del servizio è determinante. L’erogazione di Servizi Cloud fa leva sull’utilizzo di prodotti e soprattutto su competenze che devono essere orientate e focalizzate, il livello di professionalità deve necessariamente essere garantito da personale formato e certificato.

Competenze adeguate abbinate ad una infrastruttura affidabile e performante sono la base per l’erogazione di un servizio di qualità.

E’ complesso per un’azienda acquisire e mantenere i livelli tecnologici dell’infrastruttura e le competenze necessarie a soddisfare i requisiti di semplificazione, flessibilità, scalabilità, mobilità e qualità del servizio che una soluzione Cloud ben strutturate può fornire.

E’ probabile che le situazioni miste (o ibride come vengono anche definite) siano quelle che si andranno a delineare con maggiore frequenza. Questo perché l’utilizzo di servizi Cloud potrebbe essere pensato per alcune parti dell’IT aziendale, quelle che evidenziano una maggiore necessità di affidabilità, performance …, mentre altri, per motivi diversi (aspetti tecnici e scelte aziendali), potrebbero restare interni all’azienda.
Una soluzione cloud richiede una connettività adeguata, in termini di performance, affidabilità e qualità. E’ necessario pertanto fare le necessarie valutazioni ed eventualmente tenere conto dell’esistenza di tecnologie di ottimizzazione WAN, in grado di migliorare notevolmente la “user experience”.

Esistono dei potenziali vantaggi operativi nell’adozione di soluzioni di questa natura, esistono inoltre alcuni criteri che le aziende devono tener presenti nel momento in cui decidono per una soluzione “on-the-cloud”.

SEMPLIFICAZIONE

Una soluzione Cloud deve portare una semplificazione ai processi IT aziendali. Quanto viene affidato ad un partner perché venga erogato come servizio deve essere usufruito dagli utenti / clienti aziendali con il minimo impegno da parte delle risorse IT e deve integrarsi efficacemente con le procedure esistenti. L’IT staff dell’azienda deve avere una visione chiara di come il servizio Cloud interagisce con la struttura in azienda, deve essere in grado di conoscerne l’operatività, la struttura e deve avere un referente presente ed attento con il quale relazionarsi.

AFFIDABILITA’

Una delle caratteristiche che deve contraddistinguere una entità che eroga servizi Cloud è l’affidabilità delle proprie infrastrutture. Deve essere parte della cultura dell’azienda erogatrice la consapevolezza che ciò che sta fornendo è un servizio.

Questo significa non solo attrezzarsi con soluzioni tecnologiche solide e performanti, ma affrontare anche tematiche legate all’affidabilità, che si declinano in aspetti di ridondanza delle linee di comunicazione, dell’alimentazione, del condizionamento. Significa inoltre valutare adeguatamente gli aspetti di security e di sorveglianza, di allarmistica.

COMPETENZA

Nel momento in cui si affida un servizio ad una entità come potrebbe essere Project, ci si avvantaggia delle competenze del provider del servizio, in quanto è nell’interesse stesso del provider creare e manutenere un servizio efficiente e stabile.

Optando per una soluzione di tipo servizio, si generano inoltre alcuni aspetti economici forse non così evidenti ma che assumono comunque una dimensione importante sotto il profilo del risparmio, e possono essere identificati nei seguenti.

E’ normale che a fronte della esternalizzazione di alcuni servizi diminuisca il numero dei server e delle componenti storage; è altrettanto logico che diminuiscano altri componenti quali: UPS, apparati di rete, armadi rack, apparati di condizionamento, spazio aziendale occupato … Sempre sul filo di queste considerazioni andranno a diminuire anche i contratti di supporto e manutenzione legati a tutti gli apparati sopra elencati.

Da non sottovalutare i costi energetici.

E’ universalmente accettato il meccanismo di calcolo del consumo energetico secondo il quale a fronte di un determinato assorbimento da parte di un server deve essere allocata altrettanta capacità di raffrescamento.

Quindi un server vale per due dal punto di vista energetico: e non sono costi da poco. Nell’ambito di un servizio il canone rappresenta un valore predeterminato, ossia che assorbe tutte le variabili di costo che il possesso della infrastruttura IT può invece determinare.

I dati risiedono nei datacenter di Project localizzati in Italia. La piattaforma Cloud di Project viene suddivisa in “partizioni” dedicate all’uso esclusivo del cliente

Iscriviti alla nostra newsletter